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Firenze 27, 28, 29 ottobre 2016

Questa mattina siamo partiti verso le otto con il treno freccia argento per andare a Firenze. Che bello viaggiare in treno!

Subito abbiamo visitato la chiesa di San Lorenzo con la sagrestia vecchia del Brunelleschi e le porte scolpite da Donatello. Sotto la chiesa, le tombe di Cosimo de’ Medici e di Donatello. Per andare a mangiare siamo passati da piazza Duomo e abbiamo visto la cupola del Brunelleschi.

In pomeriggio siamo andati a Santa Croce. C’é il crocifisso di Donatello e, nella sagrestia, quello di Cimabue un po’ rovinato dall’acqua dell’alluvione.
Il soffitto della chiesa è marrone e oro. I muri sono pieni di pitture di Giotto: la vita di San Francesco, di San Giovanni Battista e Evangelista e l’incoronazione di Maria. Abbiamo visto Anna e Elisabetta, l’Annunciazione a Maria, l’annuncio ai pastori e ai re e un pulpito con la vita di San Francesco.

Anche nella sagrestia ci sono tantissime pitture degli allievi di Giotto: la salita al Calvario, la Crocifissione, la Resurrezione, l’Ascensione. In santa Croce ci sono tante tombe: di Dante, di Rossini, di Michelangelo….
Dal chiostro siamo entrati nella cappella de’ Pazzi del Brunelleschi. All’ingresso: un cielo blu di ceramiche.

Dopo abbiamo visto Piazza della Signoria con la statua di Cosimo a cavallo e la fontana con Nettuno. Siamo entrati nel cortile di Palazzo Vecchio.

La seconda giornata, abbiamo visitato subito il museo dell’opera del Duomo, dove ci sono le opere di Donatello, Brunelleschi e di altri artisti.
Mi ha colpito la Maddalena, piegata su se stessa, con i capelli lunghi, il viso un po’ sconvolto e le lacrime della disperazione.
Ci sono tante statue, che prima erano sul campanile di Giotto; c’è anche lo ‘Zuccone’ di Donatello.

Pia ha parlato delle porte di Lorenzo Ghiberti, in bronzo dorato; anche Donatello, che da giovane imparava alla scuola del Ghiberti, ha aiutato a fare le porte. 21 anni hanno lavorato per fare quella porta con tante formelle con la vita di Cristo, la crocifissione in cima a sinistra, l’entrata del Cristo a Gerusalemme sull’asino, Anna e Elisabetta, il Monte degli ulivi,  la nascita di Gesù, i quattro Evangelisti…
Pia ha raccontato che poi il Ghiberti ha fatto anche l’altra porta: tutta d’oro, chiamata la porta del Paradiso con quadrati più grandi e con racconti della Bibbia.

Abbiamo visto le cantorie di Donatello e di Luca della Robbia.  Accanto al modellino in legno della cupola del Brunelleschi, abbiamo visto gli stampi dei mattoni, le corde e le carrucole usate per tirare su le pietre della cupola.
In una stanza c’è la pietà di Michelangelo: Nicodemo sostiene e avvolge Maria e il Cristo.

Poi siamo andati alla chiesa di Orsanmichele, dove anni fa c’era il granaio. In ogni nicchia, la statua del patrono di un’arte o mestiere. Il San Giorgio di Donatello era protettore dei corazzai e spadai. Dentro la chiesa un altare con Maria. Le mura e le colonne sono affrescate: immagini dei Santi, Annunciazione, Morte e Resurrezione del Cristo.

In pomeriggio abbiamo visitato la chiesa di San Miniato. Nella cripta, dove si celebrava la messa, abbiamo ascoltato i canti dei monaci benedettini. Nella mezza cupola c’è un mosaico con il Cristo e, accanto, la sagrestia con pitture antiche della storia di San Benedetto.
La chiesa di San Miniato è in collina: si vede tutta la città di Firenze col fiume Arno, il Duomo, il campanile di Giotto, il ponte vecchio, le antiche mura costruite da Michelangelo.

Il terzo giorno abbiamo visto i mosaici con tanto oro della cupola del Battistero, con la lanterna nel centro. E’dedicato a San Giovanni.
Pia ci ha mostrato i mosaici delle gerarchie degli angeli, al centro il Cristo con i Serafini e Cherubini, la porta stretta del paradiso, la storia di Giuseppe e i suoi fratelli, di Maria e Giuseppe, Gesù piccolo, il sepolcro con Gesù Risorto.

Siamo stati anche a Santa Maria Novella. In piazza ci siamo seduti sulle panche per guardare la facciata. Appeso nel mezzo della chiesa c’è il crocifisso di Giotto e di lato il crocifisso di Brunelleschi.
Nel Cappellone degli Spagnoli ci sono pitture grandissime, con San Domenico.

Siamo stati a ponte vecchio sul fiume Arno. Sotto c’è l’acqua e sopra le case. Abbiamo visto Palazzo Pitti, progettato dal Brunelleschi. Prima di partire siamo ritornati da Vivoli, a mangiare un gelato squisito, dicono il migliore di Firenze. Con un buon paninone alla finocchiona per il viaggio e le nostre valigie eravamo alle sette a prendere il treno alla stazione.

Alvise, Giovanni, Luca, Riccardo


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