A chi si rivolge?

A quei genitori che si chiedono: che cosa posso fare?

Per quei genitori che si rendono conto che oggigiorno educare non avviene da sé

Al bambino con problemi di comportamento e apprendimento

Difficoltà di concentrazione, di apprendimento, problemi di lateralità, del sonno, ansia, enuresi, gelosia, tic, aggressività, ipersensibilità...

Al bambino che mostra disagio o portatore di handicap

Disturbo dello sviluppo, del movimento, del linguaggio, handicap di qualsiasi tipo e grado...


La quotidianità che diventa terapia

Ritmi sani nella quotidianità sono fondamentali per la vita del bambino. Costruiscono giorno dopo giorno le basi interiori che permettono di vivere con serenità e di avere in età scolare concentrazione ed attenzione.

Atteggiamento pedagogico

I “vuoi?” sono il più grande veleno nel percorso educativo. Ogni bambino ha bisogno di essere accompagnato con sicura amorevolezza. Sentirsi guidato, permette da grande di guidare se stesso.

Evitare che il disagio diventi un problema

Ogni forma di disagio è una tacita richiesta di aiuto. Sottovalutarlo significa lasciar solo il bambino. Una risposta adeguata può spesso prevenire problemi futuri.

I genitori possono fare molto

Il genitore si sente solo con il figlio portatore di handicap. L’iter tra specialisti e terapie fa dimenticare i bisogni del bambino. La famiglia necessita di concreti strumenti per gestire la quotidianità e per aiutare il figlio a crescere.

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